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I Dissidenti, di Sara Zelda Mazzini

I libri sono delle scuri, delle asce che tagliano le nostre esistenze a metà, obbligandoci a vivere in due luoghi contemporaneamente. Qui, e in un altrove di inchiostro. Infiammano come benzina sparata sul sole i nostri neuroni specchio, che avvampano in oceani di fuoco nella nostra mente, bruciando tutte le vite che hanno da offrirci.Nel farlo, respiriamo la stessa quantità di ossigeno, ma la strada consumata sotto i nostri piedi moltiplica esponenzialmente, cambiandoci, certe volte senza nemmeno aver allontanato di un solo centimetro il culo dal divano.
Bisogna iniziare a pensare all’anima, alla coscienza, come ad un elemento liquido che occupa e si adatta non solo a dei singoli corpi, ma ad intere esistenze. Per questo riusciamo a proiettarci nelle narrazioni dei libri, nelle trame assurde dei sogni, nelle vite disgraziate degli altri, diversi da noi.

Recentemente ho letto i Dissidenti, di Sara Zelda Mazzini. Anche se non andrebbe specificato (ma questi tempi, per la scrittura, sono cupi e pieni di trappole), la sua è una scrittura curata e avvolgente, che restituisce un universo perfettamente credibile.

Sono stato parecchi giorni nella comunità dei Dissidenti. Per capire al meglio il loro messaggio, ho dovuto aprire i miei spazi interiori, le mie stanze personali, ho dovuto consentire alle mie regioni spirituali di sommarsi a tutte le altre, comprese quelle del manicomio e dei suoi fantasmi. Siamo tutti collegati, tutti uniti da viticci ingarbugliati e fragili che ci ricordano che nessuna azione è senza conseguenze.

Leggendo i Dissidenti ho avuto due suggestioni. La prima è stata quella di osservare un mondo da dietro uno specchio. Quando guardiamo oltre quella finestra ritroviamo le nostre camere, noi stessi, ma a volte si ha l’impressione che dietro le porte riflesse, dietro le finestre, oltre gli spiragli, ci sia in realtà un altro universo simile e dissimile, come una ucronia, che converge sul nostro punto di osservazione, ma che si apre ad altre e infinite possibilità laddove i nostri occhi non possono guardare. Riflessi, come a volte appaiono i personaggi di questo romanzo, echi di luce che riverberano nei corridoio del tempo.

La seconda suggestione è quella che riguarda un po’ la generazione x, l’impressione di aver vissuto una allucinazione collettiva simile ad una “golden age crepuscolare”, noi che spesso ci ritroviamo a parlare degli anni novanta o ottanta come di un’epoca mitica in cui tutto era più vivido e brulicante, il tempo in cui accadevano le cose, che è andato via via appassendosi con l’approssimarsi dell’orizzonte del futuro in cui viviamo.I Dissidenti è un libro da leggere e lasciare che echeggi nella nostra mente.

I Dissidenti su Amazon (Lo trovate in ebook e in libro vecchio stile)
La Pagina Facebook di Sara Zelda Mazzini (Dove sarà certamente possibile tormentarla per avere dettagli sul destino di alcuni personaggi)
IL suo ultimo libro, Nichi Arriva Con il Buio (Che leggerò a breve)

L.

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