Tag

, , , , , ,

Vi lascio tre piccoli estratti tratti da libro 2017 A.D.
Che, al solito, dopo v’interrogo non vi è sfuggito, vero?

Estratto 1:

Il Vecchio ha scelto per primo.
A causa dell’anzianità, ha detto.
Ha iniziato lui.
Lui, con quel suo bastone puntuto, a tracciare un arbitrario solco nel giardino condominiale.
Di seguito, per seconda, la donna Bionda si è sentita legittimata nel delimitarsi una piccola porzione di terreno definendola sua.
Per via “delle tribali vessazioni femminili subite dal dominio del maschio”, ha detto.
Poi è stata la volta del terzo, il Medico che si è accaparrato un angoletto lato strada.
Merito degli anni spesi sui libri, ha detto.
Infine è giunto il mio turno ed il rimanente spicchio di terra in alto a sinistra.
Alto riconoscimento del mio non essere incartapecorito, né vaginato, tanto meno laureato.
Io sono Mister G., un anonimo Mario Rossi qualunque ed in un mondo dove tutti sentono la necessità di darsi un’etichetta od un tono, non puoi che scegliere per ultimo.

Estratto 2:

Brava persona n.ro 1

Mi chiamo Franco Moretti, ho settantasei anni e sono conosciuto come il Vecchio.
Preferisco un nomignolo a tema all’utilizzo del mio vero nome. Sono momenti di poca luce questi, gradisco un confortevole anonimato supportato da vesti logore.
Liliana, mia moglie, lo scempio mondiale l’ha appena intravisto. Un’uggiosa mattina di novembre di sette anni or sono, ha aperto la finestra della nostra camera da letto buttandosi nel vuoto.
É caduta nel punto esatto sotto al quale campeggia la mia fetta di rifugio. Almeno questo glielo devo, visto che l’artefice del suo volo ad angelo sono io.
Non l’ho certo spinta, eppure temo che ci sia connivenza nell’osservare la scena da sotto le coltri senza battere ciglio.
Con la mia famiglia gestivo una macelleria proprio qui in paese, un’entrata fissa di livello più che accettabile.
Erano gli anni sessanta, quelli del boom economico ed io, poco più che vent’enne, aggredivo le colline circostanti con una Vespa Dalì.
Lilli era la figlia di uno dei nostri clienti più facoltosi, proprietario della merceria Mazzone. Lilli era la sposa ideale.
«L’amore verrà con il tempo…» sosteneva mia madre.
L’ho atteso invano fino all’alba del 23 novembre 2010, giorno del suicidio di Liliana.

Estratto 3:

Brava persona n.ro 2

«…Ma come non c’è posto?»
«Mi spiace, Madame, è tutto pieno…»
«Ha capito chi sono, vero?»
«Certamente… sono mortificato, Madame, però non c’è alcuna prenotazione a suo nome…»

Ecco, lo vedete in che razza di società viviamo? Adesso Edita Zilia Battistelli Persichetti deve prenotare per mangiare due cazzutissime ostriche!
Sì, sono la Bionda. E tale sarò finché avrò il denaro necessario per tingermi i peli, tutti.
Sono nata appena quarantadueanni fa nella prima grande città a nord di questo fottuto paesino di trecento anime e, per buona parte della mia vita, non ho mai usato le mani per lavorare.
Di fatto non ho utilizzato alcuna appendice del mio corpo per piegarmi a tale bruttura: noi Battistelli Persichetti siamo nobili.
Che c’è? Vi suona rafferma come affermazione?
Ovviamente, il blasone d’oro di famiglia l’ho venduto da diversi anni per pagare le rate dell’automobile.
Voi, che avete scelto la Repubblica in un impeto di presunzione, converrete con me che, assaggiando il marasma contagioso dell’attuale status morente, allontanare la Monarchia sia stato un errore grossolano: un Re non avrebbe permesso tale degenerazione, se non altro per difendere il buon nome del suo albero genealogico.

Vera Q.

Per acquistare il mio libro (ebook) su amazon: Io sono morto

Per acquistare il mio libro (ebook) su amazon: 2017 A.D.

Per acquistare il mio libro (ebook) su amazon: La scatola di cioccolatini di Silvia… (e di altre crudeltà)

Annunci