Tag

, , , , , , , , , , ,

No, non sono vegetariana.
Lo esplicito visto che mi è stato chiesto più volte.
E questo non mi provoca dualismi interiori.
Ho due gatte – che sono le mie padrone-  ma che, tuttavia, amministro da gatte: non cerco un dialogo insensato con loro trattandole da figlie irsute, la cucina è preclusa ed il loro cibo viene servito rigorosamente nelle ciotole sul pavimento. In più, non dormono nel letto con me. Tutto questo è sacrosanto finché sono sveglia. A luci spente e Vera dormiente, vale tutto, si sa. Non è infrequente l’aprire gli occhi e trovarmi, ad esempio, un sedere peloso accanto al viso.
E sì, le bacio spesso e volentieri sul muso. Mi diverte lo scambio germi.
Invero, amo tutti gli animali. E li bacio tutti.
Ho baciato una rana, una trota, una mucca (che ha cercato di slinguazzarmi), un cavallo, un topo, un geco e non so quanti cani. Ho difficoltà con gli insetti che contemplo a distanza e non ho alcuna pietà per mosche e zanzare.
E mangio carne e pesce. Diamine, mi piace. Inoltre la convinzione che mi faccia bene variare la dieta è incrollabile. Un poco di tutto, senza strafare.
E, come sopra, tutto questo è valido finché non m’abbuffo con gli amici sfidando coliche di ogni genere od il coma diabetico.
Sono contro la sperimentazione in vivo, contro gli allevamenti “in batteria” e contro qualsiasi crudeltà gratuita verso ogni essere vivente.
Come posso, dunque, ricoprirmi di porchetta senza avere sensi di colpa?
Carne, salumi in genere e uova prevedono una capatina una tantum dal macellaio di fiducia, ometto che gli affettati li produce da solo. Inoltre, dopo un doveroso terzo grado, gli ho estirpato l’ubicazione dei suoi pushers: galline, mucche, maiali, agnelli, polli, conigli e persino alieni coesistono in sane aziende agricole di zona dove il fattore non ha reminiscenze naziste e gli animali conducono un’esistenza dignitosa all’aperto.
Il pesce è merce rara ed ammetto di equipaggiarmi allo store vicino a casa: mi rifiuto di dotarmi di canna da pesca e vestire i panni di Sampei.
Io mangio animali morti, fatevene una ragione. Così come divelgo con violenza inaudita l’insalata dall’orto o strappo senza nessuna compassione la frutta dal ramo.
Invecchio nel leggere le etichette di qualsivoglia prodotto per la casa o l’igiene personale persuasa che la dicitura “cruelty free” sia reale e non mi pongo quesiti sul perché la Coca Cola Zero importata in Europa contenga ciclammato, sostanza vietata negli USA per sospetti sulla tossicità. (con velata ipotesi che possa trattarsi di un composto cancerogeno.)
Purtroppo vivo e consumo.
Consumo e produco rifiuti.
Datemi il tempo di morire e con le mie ceneri fateci delle saponette.
Se del maiale non si butta via niente, io non voglio essere da meno.

Vera Q.

—————————————

Per acquistare il mio libro (ebook) su amazon: Life

Per acquistare il mio libro (ebook) su amazon: La croce

Per acquistare il mio libro (ebook) su amazon: La bestia

Per acquistare il mio libro (ebook) su amazon: L’Altro

Per acquistare il mio libro (ebook) su amazon: Io sono morto

Per acquistare il mio libro (ebook) su amazon: 2017 A.D.

Per acquistare il mio libro (ebook) su amazon: La scatola di cioccolatini di Silvia… (e di altre crudeltà)

Annunci