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Donne, necessito di farvi un discorso a quattr’occhi.
Ricordo a tutte che siete detentrici di vagina.
Quella cosa muffita che sonnecchia tra le cosce.
Già, lei.
L’Anfratto del Successo, per alcune, il Buco della Disperazione, per altre.
L’uso che ne fate non è oggetto di discussione: sia che la lanciate sulla pubblica piazza alla ricerca disperata di uomo-bancomat, sia che la usiate con parsimonia preservandola dall’usura, “ella” va tassativamente conosciuta in ogni sua parte.
No, non è solo un pertugio.
E’ un uscio perennemente aperto, è la Porta della Vita.
Vita batterica, spesso.
Fauna che bivacca alle nostre spalle e che preme per prendere il sopravvento.
Sì, all’igiene intima, dunque.
No al lavaggio con l’acido borico o qualsivoglia pesticida.
Non dovete sterminare ogni microbo presente, alterando l’equilibrio naturale della nostra merluzzata amica, è sufficiente prendersene cura con un detergente delicato.
No alla paglietta di ferro, no allo stura lavandino.
E lo dico perché vi conosco: maniache della pulizia in casa e maniache della disinfestazione uterina.
Inoltre, nello sfortunato caso che l’infiammazione vi colga in fallo oltre ad evitarlo, il “fallo”, per non regalare al vostro partner meravigliosi miceti, agite subito.
Il “mi passerà” non funziona.
Non hai mai funzionato.
I cimiteri sono pieni di “mi passerà”.
Il migliore amico della donna, non è il cane e neppure un solitario da 30 carati, bensì il ginecologo.
E che diamine, la mostriamo a cani e porci e ci facciamo problemi ad aprire le gambe davanti all’unico essere che può darci un consiglio serio?
Sorvolo sulla prevenzione tumorale, augurandomi che TUTTE almeno ogni due anni, facciate un pap test.
L’uso del preservativo è cosa buona e giusta, soprattutto se la vostra vita sessuale prevede amanti occasionali.
La barriera protettiva fornita dal profilattico vi permetterà, ad esempio, di non ritrovarvi ricoperte di strane pustole pruriginose e di evitare gravidanze non desiderate.
Un’accortezza, care.
Siate voi a proporlo.
Siate voi a conservarlo religiosamente in borsa.
Perché gli uomini, hanno la brutta abitudine di scarrozzarlo nel portafoglio, portafoglio che risiede nella tasca posteriore dei calzoni e che è soggetto al calore corporeo.
Senza contare chi lo infratta nel cruscotto dell’auto, proprio accanto al bocchettone del riscaldamento.
Il preservativo non ha lo spessore di uno pneumatico.
E’ una sottile velina delicata che si rompe soltanto a guardarla.
Io ve l’ho detto.
Se poi, sul più bello, si disintegra, non venite a piangermi addosso.
Infine, durante l’amplesso, non fingete orgasmi improbabili.
Harry ti presento Sally, è un film.
Soltanto un film.
Ma voi, con vostro marito, ci condividete la vita.
Se il momento delle effusioni non vi soddisfa, parlate.
Parlate, cribbio.
Esternate tutte le vostre fantasie, qualsiasi esse siano, il vostro compagno potrebbe sorprendervi.
Chiaramente, confidargli che gradireste l’intera squadra degli All Blacks a fargli da supporto, forse non è il metodo migliore per tranquillizzarlo, ma qui si scende in eventuali problemi di coppia, che non sono certo affar mio ed esulano dall’argomento principale.
E per scoprire cosa davvero vi rende felici, la vagina, dovete maneggiarla.
Dovete prendere confidenza con la vostra intimità.
Questo non farà di voi delle erotomani sfegatate, semplicemente vi permetterà di comprendervi al meglio.
Esiste, c’è, fa parte di voi, abbiatene cura.
La vita è troppo breve, per trombare malamente.

Vera Q.

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