Aveva detto che avrei tremato, e lo aveva detto con furia antica. Il suo sguardo era un giudice puntato su di me, e la sentenza che scintillava in quegli occhi amari di acqua e sale era una sola: morte.
Io le diedi le spalle, come si fa con le cose di poco conto, come ci si volta alle minacce di un bambino, all’abbaiare di un cane.
Nemmeno ci pensavo più, quando nel vuoto austero della mia casa le pareti iniziarono a tremare. Tutto il mio mondo tremava, minacciando di crollarmi addosso, minacciando di schiacciarmi sotto il peso del suo abbraccio mortale. Tremavano i quadri inchiodati alle pareti, tremavano gli armadi che ospitavano le mie maschere, tremava il tempo, tremava il buio, e io con lui.

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