Partono le immagini, servizio sulla scomparsa della Mondaini. Musica, quella di casa Vianello: papparapà papparapà. Il giornalista attacca con il suo pezzo che probabilmente considera un capolavoro.  Dice due parole agghiaccianti, dice che sono andati in Paradiso Vianello, nella loro fiction dall’aldilà. Poi di nuovo con le immagini, la musica, papparapà papparapà, e via di altre stronzate. La morte è una fiction, penso, e penso anche che questi barbari non si fermano davanti a nulla, nemmeno la fine di un’esistenza. Guardare studio aperto è come fissare il cappello a cilindro di un prestigiatore, quando è il momento non sai mai cosa salterà fuori.

Al turno di rocco siffredi che si inventeranno?

Vai Rocco, dove anche gli angeli mangiano cetrioli.

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