“Luca era gay”*.
“Luca, Luca, Luca cosa ti è successo?”*
“La sera a casa di Luca torniamo a parlare”*
“Silvia lo sai lo sai che Luca si buca ancora”*?

Il protagonista è lui, Luca.
Ne abbiamo anche una versione straniera, tale Luka*, e sono certissima che sia sempre lui… il solito Luca che sta su tutto come il parmigiano.
Io, se proprio devo dirla tutta, un Luca… lo conoscerei anche.
Dovrò indagare meglio sulla questioncella che lo vede con un  passato gay, frattanto, visti i chiari di note,  mi crollano le certezze del presunto buco.
Ammetto che Luca sia un nome corto, il classico nome per tutte le stagioni.
Gian Maria Filippo era gay, obiettivamente, stona.
Gerlando si buca ancora,  perde di efficacia.
A Luca puoi far fare un po’ tutto perché è incisivo.
Diamine, la vita in quattro lettere.
Rimane impresso.
Pensate all’INRI, quattro lettere, è una strada già battuta e che funziona da millenni.
Mi domando però, perché non usare, che so, un Nedo.
Un Gino.
Da un Gino, te la aspetti una zangatina in vena, eh.
Un Nedo ex gay, sarebbe un vanto per la labronicità maschia.

Dunque “Silvia fai presto che sono le otto”, sapendo che:

A)  Luca era gay.
B)  Si buca ancora.
C)  Ha un doppelganger straniero con la K.

Silvia rimembra ancora su questi pesanti indizi denigratori sul suo amico Luca.
E mentre l’intero media fa le pulci a Povia io tremo all’idea che dietro a “Lisa (quattro lettere) dagli occhi blu  senza le trecce la stessa non sei più”, ci sia un chiaro segno di transgender operata.
Una ex Lisa traducibile nel nostro onnipresente Luca agli albori.

 

 

 

* Povia
* Raffaella Carrà
* Silvia Salemi
* Luca Carboni
* Suzan Vega

 

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